è così ironicamente bello che io continui a darvi in mano il coltello dalla parte del manico. con la speranza che almeno qualcuno sappia dov’è che mi stanno meglio le ferite.
..tu levior cortice et inprobo iracundior Hadria, tecum vivere amem, tecum obeam lubens.
tu sei più leggero del sughero e più furioso dell’Adriatico sfrenato, con te vorrei vivere, con te volentieri morirei.
Forse la gioia è la preghiera più alta.
Ma avevo troppo da fare io
ero sempre nel pieno d’una lotta
ero nella velocità del sangue
nella sua corsa impennata di sangue
che chiede una vittoria
una qualsiasi.